Storia della Plastica: come è nata e perché oggi è un problema

La plastica monouso è bandita dal 2021. Qual è la storia della plastica?

Anno 1955: inizia l’era dell’usa e getta
Anno 2021: l’Unione Europea vieta la plastica monouso con una direttiva storica.

Ma come siamo arrivati a questo punto? Facciamo un passo indietro e riscopriamo la storia della plastica per capire come una grande rivoluzione industriale sia diventata anche una delle più grandi sfide ambientali del nostro tempo.

Le origini della plastica: dalla celluloide al polietilene

Le prime forme di plastica risalgono al 1860, con la scoperta della parkesina. A seguire arrivarono la celluloide, il PVC e infine, nel 1939, il polietilene, scoperto da Fawcett e Gibson.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il polietilene venne utilizzato per applicazioni militari, grazie alla sua eccellente resistenza elettrica. Dopo il conflitto, la plastica rischiò di essere dimenticata, fino a quando Giulio Natta e Karl Ziegler introdussero il polipropilene isotattico, noto come Moplen. Era il 1957: l’inizio di una rivoluzione. Ecco come inizia la storia della plastica.


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La plastica rivoluziona il mondo (e lo riempie di rifiuti)

Negli anni del boom economico, la plastica rese accessibili beni che prima erano riservati solo ai più ricchi.
Era resistente, leggera, impermeabile, riciclabile ed economica.

Ma presto si arrivò all’abuso.

Con il consumismo degli anni ’60 e ’70, la produzione di rifiuti aumentò in modo esponenziale, e gran parte di questi erano (e sono ancora oggi) plastici.


Il problema non è la plastica, è come la trattiamo

Il problema della plastica non è nella sua esistenza, ma nella gestione del fine vita:

  • prima degli anni ’50, si usavano contenitori sfusi o riutilizzabili

  • con il monouso, si è smesso di riutilizzare e si è iniziato a buttare tutto


Se vuoi abbiamo creato un video a riguardo

Ridurre, riusare, riciclare: il metodo MUTA

Noi di MUTA crediamo che la plastica vada valorizzata e reinserita nel ciclo produttivo, non sprecata.
Per questo adottiamo un modello concreto e sostenibile:

1. Ridurre

Produzioni su misura, niente sprechi. Gli scarti tornano a essere materia prima nella nostra struttura.

2. Riusare

Ritiriamo e riutilizziamo cartoni e sacchi, quando possibile. Zero imballaggi sprecati.

3. Riciclare

Utilizziamo plastica 100% riciclata, proveniente dalla raccolta differenziata. I tuoi flaconi, con noi, nascono da ciò che hai differenziato ieri.


Un impegno condiviso

Il cambiamento deve partire da tutti:

  • dagli imprenditori, che devono proporre soluzioni sostenibili

  • dai consumatori, pronti a fare scelte più consapevoli

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